Quando ho incontrato il Metodo era il momento peggiore della mia vita.
Avevo perso mia madre, mi ero separata, avevo perso il mio cane e anche la mia casa.
Tutto quello che per me era una sicurezza era saltato.
Ci sono tabù che ci portiamo dentro per anni, senza nemmeno accorgercene
Ci sono cose che non si dicono, posti che non si possono toccare, emozioni che impariamo a nascondere. Cresciamo con regole e confini, impariamo a rispettarli, ma dentro di noi rimane sempre una parte che vorrebbe muoversi, gridare, vivere.
Quella parte spesso resta nascosta, invisibile, eppure è proprio lì che bloccano le resistenze che ci tengono lontani da noi stessi.
Ilaria ha passato trent’anni a studiare il corpo degli altri. Terapista craniosacrale, praticante di shiatsu, ricercatrice instancabile, ha esplorato tecniche, scuole e culture, perfino viaggiando in India, cercando di comprendere mente e corpo.
"Avevo ricercato le mie tecniche per poter star bene.
62 anni fatti di ricerca di poter star bene in questa vita"
Eppure, dentro di sé, sentiva sempre qualcosa che non riusciva a sciogliersi, un nodo silenzioso e non sapeva come liberarsene.
"Ero una persona molto rigida, molto ligia all'educazione che ho avuto, eseguivo gli ordini.
Sapendo che non ero così avevo dentro qualcosa che veramente stava male nel corpo perché avevo bisogno di esprimermi, ma la mia educazione non mi faceva capire questo, non me lo rendeva possibile."
Questo però non era il peggio, perché tutto crolla quando perde sua madre, si separa, perde il suo cane, la casa dei suoi sogni. Tutto quello che le aveva dato sicurezza e certezze svanisce nello stesso istante.
Non le rimane nessun punto di riferimento, solo la paura. Ilaria fa affidamento alle tecniche, alle meditazioni, ma la paura rimane.
"La mia parte terrena era molto spaventata, io avevo timore, mi sentivo persa.
Avevo bisogno di non avere paura."
È in quel momento che incontra il Metodo, una cosa strana, ma che le risuona dentro; qualcosa che parla direttamente al corpo e arriva al cuore di ciò che per anni era rimasto bloccato.
La Lampada di Al Magrino è il primo passo. Ilaria sente il corpo ammorbidirsi, come se si aprisse a sensazioni mai percepite prima. Le paure iniziano a sciogliersi, le tensioni che aveva cercato di comprendere per trent’anni finalmente si liberano.
"La cosa che mi ha risonato tanto è la naturalezza col quale Andrea diceva le cose,
ho sentito una profondità diversa.
Quindi mi sono riconosciuta per qualcosa che ho sentito dentro; mi sono detta che non volevo essere più rigida."
E allora ho cominciato a sentire nel corpo che qualcosa stava cambiando.
Grazie al Metodo riesce ad affrontare la rigidità ereditata dal passato, dai tabù familiari.
Affronta il problema con i soldi, con quel mantra del mettere da parte, riuscendo a sbloccare una situazione impantanata da oltre 25 anni.
"Il metodo mi ha dato la possibilità di togliere i tabù.
In un mese facendo questa tecnica ho sciolto ciò che mia madre in 21 anni non era riuscita a fare."
Per la prima volta, dopo decenni passati a studiare e lavorare sul corpo degli altri, Ilaria sente davvero il suo corpo. I piedi, le gambe, il suo respiro. La presenza completa di sé stessa. È un’esperienza che unisce materia ed essenza, potenza e semplicità. Finalmente si sente a casa dentro di sé.
"Durante un incastro mi sono sentita come una bambina che scarta dei regali. E quando ho aperto quel regalo, ho visto uscire me stessa da bambina."

Sono una ricercatrice di tecniche perché mi piace moltissimo poter comprendere la psiche e il soma dell'individuo.
Sono, infatti, una terapista, faccio terapia di craniosacrale, faccio tecniche shiatsu. Ho fatto due scuole, una a Livorno e una a Torino che mi hanno dato un'apertura e una lettura del corpo umano e di quello che siamo totalmente diverso rispetto a quella che ero prima. Sono più di trent'anni che faccio questo. Prima ero una persona molto rigida, molto ligia all'educazione che ho avuto, eseguivo gli ordini.
Sapendo che non ero così avevo dentro qualcosa che veramente stava male nel corpo perché avevo bisogno di esprimermi, ma la mia educazione non mi faceva capire questo, non me lo rendeva possibile. Ho sempre ricercato la possibilità di espandere il mio essere attraverso il mio fare, ma in questo diciamo che con tutte le tecniche che ho fatto e ne ho fatte tante, attraverso la mia ricerca ho potuto constatare quanto io sublimavo la mia vita.
Ho 62 anni, posso dire di aver vissuto bene, sono fiera dirlo, 62 anni fatti di ricerca di poter star bene in questa vita e quindi sono felice di essere qua e appunto in questa mia ricerca io ho trovato Andrea in un momento in cui non cercavo niente perché ero convinta di avere gli strumenti già idonei: tecniche meditazione trascendentale, reiki, c'è di tutto. Sono stata perfino india per la fascia del mondo. Io cercavo tutte le tecniche che avevo di utilizzarle. Io le tecniche le avevo cercate perché avevo delle sofferenze fisiche, perché mi sentivo un essere che non stava bene in questo corpo, quindi avevo anche dei problemi fisici proprio. Io avevo ricercato le mie tecniche per poter star bene.
Quando ho incontrato il Metodo è stato il momento peggiore della mia vita. Avevo perso mia madre, mi ero separata dopo un rapporto bellissimo, avevo perso il mio cane che per me era un figlio, avevo perso la mia casa che per me era il mio sogno. Tutte le tue basi saltano e mi sono ritrovata da sola.
Era saltate le mie sicurezze, le mie certezze, i miei affetti basati su una madre, su un marito, su una casa, tutto è saltato in quel momento lì, la mia parte terrena era molto spaventata, io avevo timore, mi sentivo persa.
Avevo bisogno di non avere paura. Però io dicevo vabbè, ho le mie meditazioni, le mie tecniche, chiudo gli occhi, sto lì, mi sentivo che sublimavo la vita e andavo avanti. Però avevo paura, è come pago le bollette, è come vivo?
Ho provato a fare la Lampada di Al Magrino e queste paure si stavano sciogliendo. Per la prima volta, educata a essere sempre molto ligia al denaro, a mettere i soldi da parte, per la prima volta ho sgranato.
Io in quel momento non potevo, cioè non potevo sgranare perché mi ero ritrovata senza soldi, quindi non poteva, a malapena potevo fare Illuminatissimo. E quindi ho detto: ma però mi sta sciogliendo qualcosa nel corpo.
La cosa che mi ha risonato tanto è la naturalezza col quale Andrea diceva le cose, ho sentito una profondità diversa. Quindi mi sono riconosciuta per qualcosa che ho sentito dentro; mi sono detta che non volevo essere più rigida.
E allora ho cominciato a sentire nel corpo che qualcosa stava cambiando.
Ho sentito che il mio corpo si stava ammorbidendo e quindi questa cosa mi è piaciuta. Non potevo fare altro e quindi mi sono sentita un attimo bloccata, però mi si è messo in moto qualcosa in me di molto potente.
Avevo una casa della mia nonna chiusa da 25 anni, per 25 anni questa casa non si poteva né vendere né toccare né parlare, era un tabù. E invece ho detto, ma come io ho un'eredità così magari anche con altri cugini va bene però parliamone cioè io prendiamo in considerazione la cosa.
Il metodo mi ha dato la possibilità di togliere i tabù.
In un mese facendo questa tecnica ho sciolto ciò che mia madre in 21 anni non era riuscita a fare. Mi è arrivato qualche soldino e la possibilità, di conseguenza, di fare qualcosa che potesse liberarmi.
Mi sono incastrata in una maniera fantastica con delle persone e ho sentito io, che adoro fare terapia, ho sentito quanto un incastro di un quarto d'ora equivalga a due ore di terapia.
Ho sentito che ha degli effetti non solo sul rilascio emotivo, non solo su una visione o su una anche qualcosa che si scioglie magari di una situazione, ma anche sul fisico.
Stare nel nostro corpo, sentirsi piedi, le gambe, la percezione di un corpo che ti emoziona perché è l'unione di ciò che noi siamo come essenza meravigliosa.
È una cosa che fa parte di noi, che è potente, potente e che ti unisce l'essenza con la materia.
Andrea ci spinge sempre ad alzarci la mattina e sentirci come se fossimo dei bambini il giorno di Natale. Io purtroppo ai miei Natali non ho dei bei ricordi, però posso dire che durante un incastro mi sono come sentita una bambina che scartava dei regali e quindi già dire ma mi merito questi regali si me li merito e quando ho scartato il regalo ho visto uscire me bambina.
Sentivo dentro di me una rigidità profonda, una parte bloccata e inespressa
Avevo dei problemi ad affrontare l’argomento soldi
Seguivo le regole e rispettavo l’educazione che mi avevano dato, anche se il mio corpo diceva altro
Mi portavo dentro tabù da oltre 25 anni
Mi nascondevo dietro a tecniche di sviluppo interiore sperando che bastasse a farmi stare bene
Ho iniziato a percepire il corpo in modo nuovo, sentendo piedi, gambe e respiro con presenza
Ho affrontato le paure profonde e le rigidità interiori hanno cominciato a sciogliersi
Ho preso in mano situazioni familiari bloccate da oltre 25 anni.
Ho trovato il coraggio di affrontare i tabù interiori anche quelli legati ai soldi, alla mia rigidità.
Non ho più paura di affrontare le situazioni difficili anche da sola.
Si è incastrata con tantissime persone che seguono il Metodo
Ha partecipato alla Lampada di Al Magrino e ai percorsi avanzati
Ha lavorato con il Metodo sul riuscire a sentire di nuovo piedi, gambe e tutto il corpo.
Ha portato alla luce situazioni familiari bloccate da anni, sbloccando tabù ed eredità emotive
Ha integrato il lavoro del Metodo nella sua esperienza di terapista, unendo tecnica ed essenza
CASI STUDIO
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Quando porti l'attenzione al corpo poi viene fuori tutto ciò che vuole essere visto.

Stavo bene e poi alla fine bastava una minima cosa e tornavo giù come prima.
Il metodo è stata una magia per me.

Facevo finta che andasse tutto bene.
In realtà non era così, mi svegliavo la mattina con questo senso di angoscia.
