Stavo bene, facevo mindfulness, facevo le meditazioni, stavo da Dio, mi riempivo di botta di tutte le cose belle, io sono luce qua e là e poi alla fine bastava una minima cosa e tornavo giù come prima.
Il metodo è stata una magia per me, è stata una magia.
Funziona davvero sostituire i pensieri negativi con quelli positivi?
Ci sono momenti della vita in cui si prova in tutti i modi a stare bene. Si leggono libri, si fanno meditazioni, si pratica mindfulness, si cerca di riempire la mente di pensieri positivi.
L’idea è semplice: se cambi i pensieri, cambierà anche come stai. Magari.
Per un po’ funziona anche; ci si sente più leggeri, più centrati, come se si fosse trovato un modo per non farsi travolgere dalle difficoltà, dalla paura.
Poi basta che accada qualcosa: una situazione difficile, un evento che smuove qualcosa di profondo, una paura che riemerge. E ci si accorge che non basta convincersi con la mente che “va tutto bene” per stare davvero bene, perché si torna esattamente al punto di prima.
"Provavo di sostituire i pensieri negativi con quelli positivi pensieri,
ma avevo dentro una sensazione, stavo male."
È frustrante fare di tutto per stare bene, ma avere la percezione che sotto, da qualche parte, ci sia ancora qualcosa di nascosto.
È una situazione che molte persone conoscono, soprattutto quando la vita attraversa momenti delicati, quelli in cui non si può semplicemente andare avanti facendo finta di niente. È proprio in uno di questi momenti che inizia la storia di Denisa.
Nel 2021 nasce suo figlio e in pochi giorni tutto cambia. Quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della sua vita si trasforma in un periodo di dolore profondo.
Denisa non prova più gioia, amore, non prova più niente. È come se a livello emotivo si fosse completamente azzerata. Le notti senza dormire non hanno aiutato, ma dentro quelle sensazioni tenute in silenzio avevano ripreso il controllo della sua libertà. Non bastano il sostegno, i percorsi di crescita spirituale, perché quello che sentiva dentro si riattivava sempre.
È sufficiente ripensare a quello che ha vissuto perché il corpo torni a mandare gli stessi segnali di prima.
"Se ripensavo al passato cominciava proprio il corpo a comunicarmi quei segnali che io avevo vissuto. Vivevo costantemente con la paura."
Tutto cambia con il Metodo: Denisa inizia a fare qualcosa che prima non aveva mai fatto, ovvero riprendersi la libertà di mettersi al primo posto.
Senza sentirsi in colpa.
A poco a poco ritrova la sua leggerezza. Non è stato semplice, le sensazioni negative arrivano, ma ora non hanno più potere su di lei.
"Ora porto l’attenzione su quello che mi ferisce, ci porto l’attenzione ma non mi fa più l'effetto di prima."

Fino a pochi anni fa non sapevo neanche io chi fossi.
Nel 2021 nasce mio figlio e ho avuto un momento abbastanza pesante, perché c'era il periodo Covid, hanno ricoverato mio papà e io essendo molto legata con lui ho avuto una crisi abbastanza importante. Nasce mio figlio e succede che già dal primo momento mi neutralizzo a livello emotivo, subito è iniziato un calvario per me. Non provavo più gioia, non provavo più amore, non provavo più niente. Dentro di me c’erano queste sensazioni, ma mi sentivo sbagliata nei suoi confronti.
Giorni che non riuscivo a dormire, a prendere sonno; quindi, già era una preoccupazione quella che non riuscivo a dormire, quindi a riposare. Per dieci giorni interi, infatti, non sono riuscita mai a prendere sonno, nemmeno per un'ora. E ovviamente c'era anche l'esterno che aiutava in tutto questo, nel senso che ognuno dava la sua opinione e io ero abituata ad ascoltare gli altri; quindi, in primo posto nella mia vita sono sempre venuti altri, mi annullavo e facevo come volevano.
Mi rendo conto che non ero più a posto, quindi ho iniziato a chiedere aiuto anche tramite psicologi, ho cominciato a fare un percorso con qualcuno. Sono venuta fuori dalla depressione postpartum. Dopo due anni, la situazione un pochino era cambiata, ma non del tutto, nel senso mi bastava portare l'attenzione di quello che avevo vissuto e io stavo di nuovo da cani.
Se ripensavo al passato cominciava proprio il corpo a comunicarmi quei segnali che io avevo vissuto. Vivevo costantemente con la paura. Mi vergognavo addirittura di poter esprimere quello che io stavo provando, avevo paura del giudizio.
Provavo di sostituire i pensieri negativi con quelli positivi pensieri, ma avevo dentro una sensazione, stavo male. Quindi ho iniziato di nuovo a cercare un rifugio, ho fatto parte di un percorso spirituale.
Stavo bene, facevo mindfulness, facevo le meditazioni, stavo da Dio, mi riempivo di botta di tutte le cose belle, io sono luce qua e là e poi alla fine bastava una minima cosa e io tornavo giù come prima.
Mi sono avvicinata al metodo con il libro “L’inganno della legge di attrazione”, mi ritrovavo con tutte le parole; poi ho partecipato a un webinar con Magrin che, all’inizio mi stava antipatico e mi sembrava una cosa commerciale, quindi ho mollato.
Tutto è cambiato quando sono entrata nel percorso Realizza i tuoi voglio. In quel periodo facevo un lavoro che non mi piaceva. Volevo cambiare.
La prima cosa che ho notato era proprio la libertà di poter mettermi al primo posto.
All’inizio non è stato così facile perché sembrava che magari il resto della famiglia l'avessi messo in disparte. Forse magari anche loro se lo risentivano, però a poco a poco è cambiato tutto.
Nell’affrontare la vita diciamo, non c’era più quella resistenza di prima. Prendo tutto un po' più con leggerezza e questa leggerezza va trasmessa a mio figlio, va trasmessa a mio marito e quindi la serenità che c'è in famiglia è tanta roba.
Non esiste cosa più semplice e tangibile che non sia il Metodo.
Il metodo è stata una magia per me, è stata una magia. Porto l’attenzione su quello che mi ferisce, ci porto l’attenzione ma non mi fa più l'effetto di prima. Vorrei realizzarmi a 360 gradi, quindi quei sogni tutti messi dentro al cassetto bisogna tirarli e spolverarli. Vorrei aiutare altre persone e far conoscere ancora di più questa cosa.
Cercavo rifugio nei pensieri positivi, nella meditazione e nella mindfulness, ma la pace durava poco.
Vivevo nella paura che quelle sensazioni mi riportassero nel passato
Non provavo gioia per mio figlio e mi sentivo in colpa
Bastava una piccola difficoltà per farmi tornare nel malessere
Mettevo sempre gli altri al primo posto annullando me stessa
Ho imparato la libertà di mettermi al primo posto
Non mi sento più in colpa e non mi vergogno per quello che provo.
Riesco a sentire le sensazioni senza esserne travolta
Ho ritrovato la serenità nella vita quotidiana e nelle relazioni familiari
Non uso più il pensiero positivo per nascondere quello che provo
Ha iniziato ad ascoltare le sensazioni del corpo, senza averne paura
Si è messa al primo posto dedicandosi al Metodo e a sé stessa
Si è iscritta ai percorsi avanzati del Metodo, oltre ad aver completato il Self Awareness Program
Ha lavorato sui propri desideri nel percorso Realizza i tuoi voglio
CASI STUDIO
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