CASO STUDIO DI: claudia

Quando smetti di nascondere le tue fragilità, cosa cambia davvero?

La storia di Claudia, avvocato abituata ai risultati concreti, che con il Metodo ha imparato a restare dentro alle proprie sensazioni e ritrovare la serenità di bambina

Facevo finta che andasse tutto bene.

In realtà non era così, mi svegliavo la mattina con questo senso di angoscia.

Quello che mi ha fatto continuare e è stata la pace che trovato lavorare con il Metodo e questo fin dall'inizio.

Ci sono persone che nella vita sono abituate a misurare tutto.

Funziona oppure no.

Porta risultati oppure no.

E quando si vive in un mondo fatto di obiettivi, scadenze e responsabilità, non c’è molto spazio per quello che si sente, per le sensazioni invisibili, non misurabili.
Quel qualcosa che arriva ma a cui non si riesce a dare una forma, un nome, un colore.

Claudia è un avvocato.

La sua formazione è sempre stata basata su dati, risultati, fatti verificabili.

Eppure, a un certo punto della sua vita, si è trovata davanti a qualcosa che nessun risultato professionale riusciva davvero a risolvere.

Il lavoro era diventato sempre più stressante.

E alcune relazioni importanti della sua vita sembravano arrivate a un punto di rottura.

"Ciò che mi ha avvicinato al Metodo è stato un momento difficoltà personale, qualcosa che era più legato alle relazioni, alla famiglia, a una necessità di vedere diversamente.
Certe relazioni soprattutto con la famiglia di origine le avevo già date perse."

Questa, però, non era la parte più difficile. Quella tosta era il dentro. Era quella sensazione che la svegliava nel cuore della notte.

Era l’ansia già al mattino, appena sveglia. Nessuna forma, nessuna misurazione, eppure prendeva il controllo di tutto.

Un’ansia nello stomaco che non riusciva a spiegare e che non la lasciava in pace.

Per molto tempo aveva fatto quello che fanno tante persone: tenere dentro, fare finta di niente e andare avanti.

tenere tutto sotto controllo.

"Prima del Metodo non volevo assolutamente far vedere le mie fragilità, lo consideravo quasi un torto a me stessa, un fallimento."

Continuava a gestire lavoro, famiglia, responsabilità, cercando semplicemente di non guardare troppo dentro a quello che stava succedendo.

Finché un’amica le ha parlato del Metodo.

Quando ha iniziato a praticarlo era in un momento di difficoltà personale, soprattutto nelle relazioni familiari.

Alcune situazioni le aveva ormai date per perse, ma qualcosa ha iniziato a muoversi. All’inizio quasi senza accorgersene.

"I primi risultati con il Metodo risultati non li vedevo, perché non mi ricordavo nemmeno più che era una cosa che volevo, un desiderio che avevo perseguito."

Dinamiche che sembravano bloccate hanno iniziato a cambiare. Alcune persone hanno preso altre strade con naturalezza.

E situazioni che sembravano impossibili da gestire hanno iniziato a trovare nuovi equilibri.

Il cambiamento più grande però è arrivato quando ha iniziato a fare una cosa che prima le sembrava impossibile: restare dentro alle sensazioni del corpo senza averne paura.

Quelle sensazione, che non si potevano misurare non erano più qualcosa da evitare o nascondere.

Era il segnale che Claudia era viva.

Ora ha ritrovato la stessa fiducia nella vita che sentiva da bambina. La certezza che, anche nelle situazioni più difficili, esiste sempre un modo per attraversarle.

E trovare una strada.

"A volte le cose sono così, bisogna semplicemente trovare il modo di starci dentro. Ora c’è sempre quella speranza che si è riaccesa, ma che so benissimo che avevo da bambina, ne ero certa, che c'è sempre un modo per risolvere la situazione, anche la situazione più compromessa."

La mia storia

Sono un avvocato e non vengo da un ambiente che riconosce il valore dei corsi e della formazione. Ho fatto sempre una formazione basata sui risultati, numeri, poi documenti, obiettivi. Va bene, va male e da quello si misura le cose. Per cui la cosa che mi ha colpito molto del metodo è stata proprio la possibilità che ci sia una misurazione, che venisse calato nella realtà e si vedessero dei risultati concreti. Ho conosciuto il Metodo attraverso un'amica che già lo praticava e che ha seguito tutti i corsi e lei mi ha fatto fare le prime sessioni.

Mi ha aiutato in dei momenti in cui io volevo dei risultati tangibili e non li vedevo. Il mio lavoro è molto stressante, vivere serenamente il lavoro per me era fondamentale, conciliarlo con i tempi della famiglia era altrettanto fondamentale, ma non mi rendevo nemmeno conto posso che la situazione era così disastrosa.

Ciò che mi ha avvicinato al Metodo è stato un momento difficoltà personale, qualcosa che era più legato alle relazioni, alla famiglia, a una necessità di vedere diversamente. Certe relazioni soprattutto con la famiglia di origine le avevo già date perse, mentre invece stavo trovando delle dimensioni nuove per quanto riguardava la mia famiglia, il mio rapporto con i figli, ma al di là di loro il mio modo di starci dentro.

Praticare il metodo, fare il metodo è diventato il modo migliore per starci dentro.

Prima del Metodo non volevo assolutamente far vedere le mie fragilità, lo consideravo quasi un torto a me stessa, un fallimento. Provavo un senso di vergogna, di paura di sembrare debole. Mettevo la testa sotto il tappeto sotto la sabbia, per non vedere facevo finta che andasse tutto bene. Poi in realtà così non era e poi mi svegliavo la mattina con questo senso di angoscia, ma anche alle tre di mattina, cosa che non accade proprio assolutamente più. In realtà siamo in tanti nella stessa barca e possiamo padroneggiare delle situazioni in cui prima magari uno si sentiva in balia e quindi che non sapeva che più ci prendere.

I primi risultati con il Metodo risultati non li vedevo, perché non mi ricordavo nemmeno più che era una cosa che volevo, un desiderio che avevo perseguito.

Per esempio, grazie al Metodo, mi sono arresa a una situazione, non potevo farci niente, ma lavorandoci la situazione esterna sia completamente modificata. Certe persone che giravano intorno alla mia vita, ma per libera scelta con grande serenità, se ne sono andate per altre strade e io sono stata contenta.

C’è stato un momento nei mesi scorsi in cui l'unica percezione che avevo di me stessa era il dolore, cioè non il dolore quello, proprio il malessere, il male alla pancia e come se ci fossero tante spille dentro. Però ero contenta di sentirle perché mi ricordava che esistevo.

Quello che mi ha fatto continuare veramente è stata la pace che nel frattempo io ho trovato nel portare avanti il lavoro con il Metodo e questo fin dall'inizio.

A volte le cose sono così, bisogna semplicemente trovare il modo di starci dentro.

Ora c’è sempre quella speranza che si è riaccesa, ma che so benissimo che avevo da bambina, ne ero certa, che c'è sempre un modo per risolvere la situazione, anche la situazione più compromessa.

SITUAZIONE PRIMA DEL METODO

  • Mi svegliavo alla mattina con l’ansia o anche già alle tre di notte

  • Non riuscivo ad affrontare le situazioni che mi facevano soffrire

  • Nascondevo quello che provavo, le emozioni, il dolore, tenendo tutto dentro

  • Mi vergognavo, avevo paura di mostrarmi fragile nelle difficoltà.

  • Non sapevo come contenere alcune situazioni che mi ferivano

RISULTATI OTTENUTI GRAZIE AL METODO

  • So come ascoltare le sensazioni del corpo senza averne paura

  • Non mi vergogno più delle mie fragilità

  • Riesco ad affrontare qualsiasi situazione, arrendendomi senza fare resistenza

  • Ho ritrovato la pace interiore

    Sento di nuovo la libertà e la fiducia nella vita che avevo da bambina

Come ha applicato il Metodo Magrin Claudia per ottenere questa trasformazione di successo?

  • Ha lavorato con il Metodo sulle sensazioni del corpo

  • Si è concentrato nell’affrontare il dolore, sentendosi viva per questo

  • Ha smesso di nascondersi dai problemi e non mette più la testa sotto la sabbia

  • Ha lavorato con il Metodo su situazioni familiari importanti legate al passato

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Andrea Magrin non è né un medico, né uno psicologo. E’ l’autore di questo sito e non dispensa consigli medici né prescrive l’uso di alcuna tecnica come forma di trattamento per problemi fisici e medici senza il parere di un medico o uno psicologo, direttamente o indirettamente. L’intento dell’autore è semplicemente quello di offrire informazioni di natura generale per aiutarti nella ricerca del benessere fisico, emotivo e spirituale. Nel caso in cui usassi le informazioni contenute in questo sito per te stesso, che è un tuo diritto, l’autore non si assume alcuna responsabilità delle tue azioni. In caso di dubbi, ti consiglio di consultare prima il tuo medico o il tuo psicologo. La metodologia “METODO MAGRIN” è una attività professionale svolta ai sensi della legge 4/2013