CASO STUDIO DI: giacomo

Quando perdi tutto ciò che dà un senso alla tua vita, cosa resta?

La storia di Giacomo e di come, attraversando il dolore partendo dai piedi, ha scoperto di avere ancora qualcosa di vivo dentro.

Avevo tutto quello che si può desiderare dalla vita e poi è finito. Sono rimasto senza radici e non sapevo più bene cosa fare, non sapevo chi ero, non sapevo dove andare.

La vita prima del Metodo era in bianco e nero, ora è diventata a colori.

Su cosa si basa davvero la nostra vita?

Da cosa diventiamo dipendenti senza nemmeno accorgercene?

Dall’amore, dagli ideali di perfezione, dalla sicurezza che pensiamo di avere, dalla felicità che ci costruiamo pezzo per pezzo.

E quando tutto questo finisce cosa accade dentro?

Giacomo lo sa bene. La sua vita era costruita su radici solide: una relazione, un figlio, una casa. Tutto quello che pensava di desiderare, tutto quello che credeva potesse dargli senso e stabilità, improvvisamente è crollato.

Non è stata solo la fine di una storia d’amore. È stata la perdita di punti di riferimento, di sicurezza, di identità.

"Fino a un anno fa ero una persona molto amareggiata, arrabbiata con la vita.

Non me la passavo bene. Mi sentivo inutile, solo"

Senza quelle fondamenta, si è ritrovato a domandarsi, perché dovrei andare avanti?

Meditazione, buddismo, libri. Tutto inutile, il vuoto restava. La sua vita era diventata un peso, senza senso.

Non riusciva più a trovare la strada per tornare alla sua vera casa, sé stesso.

"Ho provato mille cose e sì la meditazione mi ha aiutato, però mancava qualcosa; forse erano un po' troppo mentali e non mi aiutavano a connettere con me stesso."

Tutto è cambiato con il Metodo, provato per caso su consiglio di un amico. Sono bastati pochi minuti di attivazione del corpo e Giacomo per la prima volta dopo tanto tempo ha nuovamente sentito qualcosa.

È riuscito a dare spazio a ciò che fino a quel momento era rimasto bloccato.

"Finalmente riuscivo a sentire il corpo, il dolore mi ricordava di avere un corpo."

Il Metodo ha dato a Giacomo una possibilità, quella di scoprire che c’era ancora qualcosa di vivo dentro di sé, anche quando tutto sembrava perduto.

"Ho iniziato a sentire un cambio quasi immediato, direi, all'inizio soprattutto, perché si vede che c'era qualcosa di bloccato. Già solo prendere la decisione mi ha aiutato a sbloccare qualcosa. E ho iniziato a stare nel corpo e iniziare a sentire meglio le sensazioni e a sentirmi meglio anch'io.

Il Metodo mi ha aiutato a cambiare molto, primo perché altrimenti non sarei qui a parlarne."

La mia storia

Fino a un anno fa ero una persona molto amareggiata, arrabbiata con la vita. Non me la passavo bene. Mi sentivo inutile, solo.

Se ci penso ora non era niente di grave, però all’epoca ero uscito da una relazione. Avevo un figlio, avevamo una casa, quindi tutto quello che dovevo desiderare dalla vita ce l'avevo ed era finito. Sono rimasto senza radici e non sapevo più bene cosa fare, non sapevo chi fossi, non sapevo dove andare. Ero totalmente dipendente da questa relazione, quindi senza più averla, come una droga, ero disperato. Ero rimasto senza niente, inutile.

Ho praticato tanti anni il buddismo, ho fatto poi mindfulness, ritiri di yoga, meditazione, silenzio, ho letto tanti libri.

Ho conosciuto il Metodo per caso, me ne ha parlato un mio caro amico e me lo ha fatto provare, perché sapeva che stavo attraversando un momento difficile.

E quando l'ho provato mi sono reso conto che finalmente riuscivo a sentire il corpo, anche perché in quel momento stavo soffrendo così tanto che il dolore mi ricordava di avere un corpo. Quando ho praticato il Metodo ho iniziato a sentire sensazioni nello stomaco, a sentire i piedi, stavo sentendo qualcosa. Avevo sbloccato il dolore quindi riuscivo a sentire il dolore, riuscivo a sentire il corpo e riuscendo a sentire il corpo e ho iniziato a vivere in un modo totalmente differente.

Il contrario della meditazione in cui ti dicevano di rilassarti, di non sentire niente e stare bene. Però, nonostante tanti anni di pratica non mi era servito.

Ho provato mille cose e sì la meditazione mi ha aiutato, però mancava qualcosa. Il linguaggio del Metodo mi è arrivato molto più dentro rispetto a altre cose che, forse, erano un po' troppo mentali e non mi aiutavano a connettere con me stesso.

Mi sono iscritto al Self Awareness Program ed è stata la prima volta che ho investito i soldi per me stesso. Normalmente li investivo per gli altri. Da lì già c'è stato un cambio perché ho deciso di farlo per me non per nessun altro.

E poi ho iniziato a praticare piano, ho iniziato a fare sempre più sessioni, incastri.

Ho iniziato a sentire un cambio quasi immediato, direi, all'inizio soprattutto, perché si vede che c'era qualcosa di bloccato. Già solo prendere la decisione mi ha aiutato a sbloccare qualcosa. E ho iniziato a stare nel corpo e iniziare a sentire meglio le sensazioni e a sentirmi meglio anch'io.

Il Metodo mi ha aiutato a cambiare molto, primo perché altrimenti non sarei qui a parlarne. Mi sento meglio, il mio stato d’animo è migliorato.

Iniziando a sentire il corpo capivo che c’era molto di più oltre i miei pensieri in cui mi immedesimavo. Sono sempre stato molto mentale, per me era una roba stranissima.

La vita prima del Metodo era in bianco e nero, ora è diventata a colori.

Mi hanno aiutato tanto gli incastri con il Metodo, una rete di persone con le quali puoi fare le sessioni. Mi sentivo meno solo iniziando a conoscere persone così simpatiche con le quali potevi stare.

Eravamo un po' tutti nella stessa barca, potevamo darci una mano e rimanere assieme.

Provare il Metodo è farsi un regalo, darsi un’opportunità e comunque non costa niente. Male che va ti fa bene e basta.

SITUAZIONE PRIMA DEL METODO

  • Non volevo più vivere, la vita era diventata un peso insostenibile

  • Mi sentivo solo, perso, una persona inutile

  • Non riuscivo a superare la fine di una relazione da cui ero dipendente

  • Mi immedesimavo con i pensieri negativi

  • Non percepivo le sensazioni del corpo e non mi davo il permesso di sentire il dolore

RISULTATI OTTENUTI GRAZIE AL METODO

  • La mia vita è passata dall’essere in bianco e nero, a colori

  • Sento il corpo, le sensazioni, mi concedo di provare dolore

  • Ho incontrato nuove persone e non mi sento più solo

  • So che io sono altro, non solo i miei pensieri e riesco ad avere un distacco

  • Ho ritrovato la voglia di vivere, di ridere

Come ha applicato il Metodo Magrin Giacomo per ottenere questa trasformazione di successo?

  • Ha lavorato con il Metodo sulla riattivazione del corpo per iniziare a sentire le sensazioni

  • Ha fatto tante sessioni e incastri con altri compagni di Metodo, lavorando sui loop più profondi

  • Ha affrontato il dolore, è andato fino in fondo nel punto più doloroso

  • Grazie al Metodo ora ha superato la fine della relazione e ritrovato un senso alla sua esistenza.

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Andrea Magrin non è né un medico, né uno psicologo. E’ l’autore di questo sito e non dispensa consigli medici né prescrive l’uso di alcuna tecnica come forma di trattamento per problemi fisici e medici senza il parere di un medico o uno psicologo, direttamente o indirettamente. L’intento dell’autore è semplicemente quello di offrire informazioni di natura generale per aiutarti nella ricerca del benessere fisico, emotivo e spirituale. Nel caso in cui usassi le informazioni contenute in questo sito per te stesso, che è un tuo diritto, l’autore non si assume alcuna responsabilità delle tue azioni. In caso di dubbi, ti consiglio di consultare prima il tuo medico o il tuo psicologo. La metodologia “METODO MAGRIN” è una attività professionale svolta ai sensi della legge 4/2013