Quando porti l'attenzione al corpo poi viene fuori tutto ciò che vuole essere visto.
In The Secret si dice che puoi creare la realtà con la mente e che tutto quello che pensi si realizza.
È vero, questo è il traguardo, ma c’è un dettaglio che nessuno ti racconta e che ti tiene lontano da quel risultato.
Dodici anni fa, quando Donato guarda per la prima volta The Secret sente come un’illuminazione. Finalmente, ha trovato la sua “via”, il trucco per realizzare i propri sogni: basta pensare positivo, visualizzare i desideri e l’universo farà il resto. È semplice, lineare, perfetto.
"Quel film lì è veritiero, perché parlano della fase finale, che è così effettivamente, però omettono la parte principale."
Peccato che, nella realtà, non funzioni così, perché tra ciò che pensi e ciò che ottieni esiste un mondo invisibile: quello dei loop. Piccoli parassiti interiori che sfruttano la tua mente e la tua intelligenza e ti riportano sempre al punto di partenza. Se non li riconosci, non importa quanto positivi siano i tuoi pensieri, ti bloccheranno, ti faranno girare in tondo, ti faranno dubitare di te stesso.
"Se c'è un lavoro da fare su questo pianeta è quello di liberarsi immediatamente di questo parassita.
E allora il click che ho fatto io è che, altro che bruciare le navi, io gli ho dato fuoco."
Donato lo scopre sulla sua pelle, dentro aveva qualcosa che faceva resistenza.
La svolta arriva quando smette di affidarsi solo alla mente e inizia a portare attenzione al corpo. Ogni fastidio, al petto, alla gola, alla pancia, diventa una mappa, un segnale da osservare, non da reprimere.
Con il Metodo, Donato ha scoperto che la vera libertà non è solo creare desideri con la mente, ma sentire davvero ciò che siamo, dare priorità a ciò che conta.
"Il cambiamento più profondo ottenuto con il Metodo è stato dare priorità a ciò che noi siamo realmente, cioè allo spazio vuoto, all’attenzione nel corpo."
Solo allora, la realtà comincia a cambiare davvero.

Tutto è partito dodici anni fa, con il video di The Secret, lo vedo e sento dentro di me un’esplosione.
Quel film lì è veritiero, perché parlano della fase finale, che è così effettivamente, però omettono la parte principale.
Ordino il primo libro di Andrea Magrin; lo leggo e capisco perché The Secret non funziona. Da lì ho iniziato e poi a un certo punto, in una fase della mia vita in cui stavo affrontando situazioni un po' delicate, ricevo la telefonata di un tutor del Metodo per fare un'Accademy, quattro mesi e con tre giorni a San Marino.
Ho deciso di aderire ed è stata molto importante per me perché mi ha fatto capire cose che prima mi sfuggivano. Il cambiamento più profondo ottenuto con il Metodo è stato dare priorità a ciò che noi siamo realmente, cioè allo spazio vuoto, all’attenzione nel corpo. È un'evoluzione fantastica, perché non c'è nient'altro che uno deve fare. Quindi quando si parla di metodo è un lavoro che ogni essere umano deve fare, ognuno coni propri tempi. Mi sono reso conto che da soli si fa fatica, molta fatica, perché, i loop sfruttano la nostra intelligenza, per cui sanno come prevalere e farci passare la voglia di guardarci dentro.
Il lavoro di gruppo, di squadra è fondamentale e ti dà quella spinta in più perché veramente questo parassita è furbo.
Nel momento in cui applichi il Metodo inizi a capire che la separazione è un'illusione. Dici, caspita, e allora sai cosa c'è qua? Se c'è un lavoro da fare su questo pianeta è quello di liberarsi immediatamente di questo parassita. E allora il click che ho fatto io è che, altro che bruciare le navi, io gli ho dato fuoco e gli ho fatto pure saltare in aria.
Tutte le volte che provi paura, rabbia, frustrazione, semplicemente osservati dentro. Se noti un fastidio, ce l'hanno spacciata per normalità. Non è normale. Ecco, se percepisci quel fastidio, petto, gola, pancia, ecco, quella è l'anomalia che va sciolta, va risolta. Quindi ci vuole coraggio, ma presto o tardi ti toccherà farlo.
Credevo che bastasse pensare positivo e visualizzare i desideri per cambiare la realtà.
Ignoravo i segnali del corpo, reprimendo tutto dentro.
Affrontavo la vita da solo, sottovalutando l’importanza del supporto e del lavoro di gruppo.
Pensavo che rabbia, frustrazione, paura fosse la normalità
Non permetto più ai loop di farmi guardare dentro
Ho la consapevolezza del mio spazio interiore e do priorità a ciò che conta davvero.
Ho imparato a portare attenzione al corpo e alle sensazioni, senza reprimerle.
Ho scoperto che la libertà reale non dipende solo dalla mente, ma dall’ascolto profondo di sé.
Si è concentrato sullo spazio vuoto, sulle sensazioni del corpo mettendosi in ascolto, prima della mente
Ha lavorato con il gruppo, con tutta la community che segue il Metodo
Ha portato l’attenzione a ciò che accade dentro, alle emozioni senza più reprimerle.
Ha sviluppato costanza nella pratica, integrando il Metodo nella vita quotidiana e non solo nei momenti di crisi.
CASI STUDIO
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