CASO STUDIO DI: SILVIA

Ha combattuto il fumo per mesi senza vincere… Poi ha smesso di combatterlo, e si è dimenticata di comprare il tabacco!

La storia di una donna che ha lavorato 38 anni nel turismo senza una vita sua, e che ha trovato la soluzione portando l’attenzione al corpo!

"Sono uscita sconfitta dall'Academy, ho continuato a fumare. Ho smesso di lavorarci sul fumo… e per venire qui mi sono dimenticata di comprare il tabacco. Non fumo da ieri."

Quante volte hai provato a toglierti un vizio a forza di volontà? Stringi i denti, resisti tre giorni, una settimana. Poi arriva quella morsa, quella che i fumatori conoscono benissimo, e torni al punto di partenza, con in più il senso di colpa.

Ne sa qualcosa Silvia, una donna che ha lavorato per 38 anni nel turismo. Orari impossibili, nessuna vita sociale. Quando finalmente è riuscita a lasciare quel lavoro, si è trovata davanti alla domanda che fa più paura della fatica: adesso cosa faccio? Cercava cosa fare "da grande": praticava già reiki e riflessologia, le piaceva aiutare le persone, e si era buttata nello studio della medicina classica cinese, una disciplina che richiede più di vent'anni per essere padroneggiata.

Un'amica che stimava molto le parlava del Metodo con entusiasmo. E lei rispondeva la cosa più onesta del mondo:

"Sarà sicuramente bellissimo, ma non ho tempo."

Aveva vent'anni di studio davanti, altro che.

Poi ha visto la pubblicità delle cinque serate della Lampada di Al Magrino. E ha fatto due conti:

"Vabbè dai, cinque sere le posso perdere. Non sono vent'anni."

Finite le cinque serate ha fatto il passo più piccolo che c'era: Realizza i tuoi Voglio. E lì, ai quindici giorni di settembre, è cambiato tutto. Era in vacanza a Praga, e non usciva la sera per seguire le serate finali del corso. Da lì, una corsa: Academy, Self Awareness Program, Mastery, fino alla candidatura Changemaker, quella parola che alla Lampada le era "esplosa nel cuore" e che aveva messo via pensando chissà quanto ci vorrà. Oggi dedica agli incastri una giornata intera a settimana, più i pomeriggi.

Ma cosa fa, concretamente, una che lavora col Metodo? La sua risposta è talmente semplice che quasi dà fastidio: "Se ho una paura, guardo che cos'è. Qual è la sensazione che si scatena nel mio corpo, perché nasce. Mi faccio delle domande." E l'obiettivo finale? "Toglierla."

È qui che arriva la storia del fumo, che è una piccola lezione su come funzionano i loop. Smettere di fumare era uno dei suoi primi Voglio, da giugno. Ci ha lavorato tanto, senza arrivare fino in fondo. All'Academy di febbraio ci ha riprovato, insieme a una persona che aveva lo stesso bisogno:

"Sono uscita sconfitta. Ho continuato a fumare."

E qui la mossa contro-intuitiva: ha smesso di lavorare sul fumo. Ha lavorato su altro. Altre paure, altri loop, gli strati sotto. Perché il fumo, come ogni dipendenza, non è il problema: è il sintomo. Sotto la sigaretta c'è una morsa, un pugno, un dolore tra pancia, petto e gola che chiami "voglia" ma che voglia non è. Porti l'attenzione lì, dentro la sensazione, la lasci andare, e la sigaretta perde il suo lavoro. Quello che resta è lo stato Senzamente: nessuna morsa da zittire.

Risultato: per venire all'Academy si è dimenticata di comprare il tabacco. In autostrada si è dimenticata di fermarsi. "Non fumo da ieri. E adesso che l'ho dichiarato davanti a tutti, non fumerò mai più."

Intanto, "senza lavorarci", sono cambiati anche i rapporti con le persone a cui tiene di più. Sua figlia sta diventando adulta, e lei da mamma la vedeva ancora bambina, col desiderio di proteggerla. Oggi il loro rapporto è, parole sue, un 2.0: la settimana scorsa è stata la figlia a proporle di farsi un'agenda in comune, tra il caos dei lavori di una e l'università dell'altra. Si emoziona solo a raccontarlo.

E a chi immagina che qui dentro ci siano solo "fan spirituali con gli incensi", Silvia risponde con la concretezza di chi c'è:

"Decisamente no. Ho conosciuto persone molto concrete, avvocati, medici. Siamo tutti nel desiderio di migliorare, quindi ci aiutiamo."

La mia storia

Ho lavorato nel turismo per 38 anni. Orari impossibili, nessuna vita sociale. Quando sono riuscita a lasciare quel lavoro mi sono detta: adesso cosa faccio? Stavo cercando cosa mi sarebbe piaciuto fare da grande. Facevo già reiki e riflessologia, mi piaceva aiutare le persone, e avevo scoperto la medicina classica cinese: mi ero buttata nello studio, sapendo che ci vogliono più di vent'anni.
Un'amica di cui ho molta stima mi parlava del Metodo con tanto entusiasmo. E io le dicevo: sarà sicuramente bellissimo, ma non ho tempo.

Poi ho visto la pubblicità delle cinque giornate della Lampada di Al Magrino e ho detto: vabbè dai, cinque sere le posso perdere. Non sono vent'anni.
Finite le cinque serate ho fatto il passo più piccolo che c'era: Realizza i tuoi Voglio. Ammetto che da giugno a settembre ho fatto solo due incastri. Ma ai quindici giorni di settembre è cambiato tutto, completamente. Gli ultimi giorni ero in vacanza a Praga e non uscivo la sera per fare le serate finali.

Quando alla Lampada Andrea ha parlato dei Changemaker, mi è esplosa una cosa nel cuore. Ho detto: Madonna, che bello che sarebbe. Poi l'ho messa via, chissà quanto ci vorrà. E invece si è svolto tutto velocissimo: Academy, Self Awareness Program, Mastery, e a fine novembre la candidatura Changemaker. Quando decido, devo arrivare.

Adesso ho il mio incastration settimanale: una giornata intera dedicata agli incastri, tutte le settimane, più i pomeriggi. E la medicina cinese la studio ancora, per passione, però.

Uno dei miei primi Voglio, da giugno, era smettere di fumare. Ci ho lavorato tanto, non arrivavo a dieci. All'Academy di febbraio ci ho riprovato: sono uscita sconfitta, ho continuato a fumare. Allora ho smesso di lavorarci sul fumo e ho lavorato su altre cose. E per venire qui mi sono dimenticata di comprare il tabacco. Mi sono detta: vabbè, lo compro in autostrada. In autostrada mi sono dimenticata di fermarmi. Non fumo da ieri. E adesso che l'ho dichiarato davanti a tutti, non fumerò mai più.

Ma la cosa più bella sono i rapporti. Mia figlia sta diventando adulta, e io da mamma la vedevo ancora bambina, col desiderio di proteggerla. Adesso il nostro rapporto è un 2.0. La settimana scorsa mi ha detto: col casino dei lavori che hai tu e delle cose che ho io in università, ma ci facciamo un'agenda in comune? Mi emoziono solo a parlarne. E questo senza lavorarci: ho solo lavorato su di me, sulle mie paure, sui miei limiti.

SITUAZIONE PRIMA DEL METODO

  • Ho lavorato 38 anni nel turismo con orari impossibili, senza una vita sociale.

  • Quando ho lasciato quel lavoro non sapevo cosa fare "da grande".

  • Credevo che per padroneggiare qualcosa di serio servissero vent'anni di studio.

  • Combattevo il fumo a forza di volontà, e ne uscivo sempre sconfitta.

  • Da mamma vedevo mia figlia ancora bambina, col bisogno costante di proteggerla.

  • Dicevo "non ho tempo" a ciò che poi mi ha cambiato la vita.

RISULTATI OTTENUTI GRAZIE AL METODO

  • Ho smesso di fumare, e non stringendo i denti: mi sono dimenticata di comprare il tabacco.

  • Il rapporto con mia figlia è diventato un 2.0: è stata lei a propormi un'agenda in comune.

  • Affronto le difficoltà quotidiane con una tranquillità che prima non avevo.

  • I rapporti con le persone a cui tengo sono cambiati "senza lavorarci": ho lavorato solo su di me.

  • Ho trovato cosa voglio fare da grande: la mia candidatura Changemaker è partita.

  • Ho un'altra famiglia: un gruppo di persone concrete che fanno il mio stesso viaggio.

Come ha applicato il Metodo Magrin Silvia per ottenere questa trasformazione di successo?

  • Ha iniziato dal passo più piccolo: cinque serate gratuite della Lampada di Al Magrino, poi Realizza i tuoi Voglio.

  • Non si è fermata nemmeno in vacanza: ha seguito le serate finali del corso da Praga.

  • Ha proseguito con Academy, SAP e Mastery, fino alla candidatura Changemaker, in pochi mesi.

  • Si è data una struttura: una giornata intera a settimana dedicata agli incastri, più i pomeriggi.

  • Quando il lavoro diretto sul fumo non funzionava, ha lavorato sugli altri loop, e il fumo è caduto da solo.

  • Nei prossimi 3/6 mesi il suo impegno è proseguire il percorso Changemaker per fare del Metodo la sua seconda vita professionale.

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