CASO STUDIO DI: MARIAGRAZIA

Si erano rovinati dietro a un santone… Poi ha visto tornare a casa un marito diverso: La storia di Mariagrazia.

La storia di una donna veneta che non si fidava più di nessuno, e della prova che nessun venditore avrebbe mai potuto darle!

"Ogni tanto lo guardavo e gli dicevo: no, ma ti par normal? E lui: amore, stiamo diventando normali."

Hai presente quando dicono che per cambiare vita basta trovare il maestro giusto, affidarsi, seguirlo fino in fondo? Peccato che nella realtà funzioni spesso al contrario: più ti affidi a qualcuno che promette di salvarti, più rischi di perdere te stesso. E, in certi casi, anche molto di più.
Ne sa qualcosa Mariagrazia, veneta, che insieme al marito Luca è sempre stata alla ricerca di un modo per stare meglio: gruppi spirituali, tecniche, percorsi. Finché non sono incappati in un santone. Si sono fidati. Hanno mollato tutto per seguirlo.

"E ci siamo rovinati."

Quando nel 2017 Luca le ha parlato di Andrea Magrin, la reazione di Mariagrazia è stata comprensibile: "Ne ho trovato un altro." Un altro santone, per giunta vicino a casa, "non voglio santoni vicini". Andrea, per dirla con le sue parole, le stava sulle balle. Aveva colto nel segno su una cosa che le faceva paura: che bisognava andare in fondo, guardarsi dentro. E i loop, come dice lei, andavano "a maneta".
Gli anni sono passati così, con la diffidenza addosso come una corazza.

È il meccanismo classico di chi si è scottato: il loop della sfiducia, quella stretta tra pancia, petto e gola che si attiva ogni volta che qualcuno promette qualcosa, ti protegge, ma ti tiene anche fermo. Più stringi il pugno sui tuoi loop, più credi di difenderti. In realtà li stai solo tenendo in vita. L'unica via è quella opposta: portare l'attenzione al corpo, lì dove il loop stringe, e lasciare andare.

Poi Luca ha fatto Realizza i tuoi Voglio, e dopo l'Academy. E qui succede la cosa che nessuna promessa al mondo avrebbe potuto fare: Luca è tornato a casa diverso.

"Parlava ancora meno. Ma era tanta roba. Non mi voleva più convincere di niente. Libertà totale. Io fumavo, e lui non mi diceva più 'perché fumi?'. Non mi rompeva più le palle. E io non le rompevo più a lui. Ogni tanto lo guardavo e gli dicevo: no, ma ti par normal? E lui: amore, stiamo diventando normali."

Ecco la differenza tra un cambiamento raccontato e un cambiamento vero: quello vero non ha bisogno di convincere nessuno. Si vede. Chi ti vive accanto lo percepisce prima ancora che tu apra bocca, e non puoi fingerlo per mesi, in casa tua, davanti a chi ti conosce da una vita.

Mariagrazia ha voluto provarci anche lei. E qui ha scoperto un'altra cosa che con il santone non esisteva: all'Academy non si entra pagando. Si fa una candidatura, un video in cui spieghi perché vuoi partecipare. Se non sei pronto, ti viene detto di lavorarci e tornare. "Uno deve avere dentro l'anelito e il desiderio vivo di cambiare. Non lo può fare per un altro."

È entrata. Le prime Academy sono state dure: "Loop, petto, pancia, gola, testa. Aiuto." Cosa devi fare? Lasciare andare. E cosa succede dopo che hai lasciato andare? "Si respira. E si fanno questi sorrisi."

Per entrare al Mastery doveva sciogliere certi nodi, e il suo tutor Simone non gliel'ha resa facile. Risultato: li ha trovati tutti da sola, in tre giorni. Il momento che le ha cambiato più di tutto la "roba dentro", però, è arrivato al Self Awareness Day di Parma, quando Andrea ha guardato la sala negli occhi e ha detto: "Io voglio che diventiate come me, però puliti." Pelle d'oca. Non diventare un altro Andrea, diventare davvero sé stessi. Veri, liberi, senza loop.

E alla domanda su perché tante persone mollano, la sua risposta è la sintesi più onesta che si possa dare di questo lavoro: "Perché bisogna avere coraggio. Tocca guardarsi dentro e dirsi la verità. Punto."

La mia storia

Io e Luca siamo sempre stati alla ricerca di stare meglio: gruppi spirituali, tecniche… il disastro. Purtroppo eravamo incappati in un santone. Ci siamo fidati, abbiamo mollato tutto per seguirlo. E ci siamo rovinati.

Andrea è arrivato quando avevamo deciso di non rovinarci più e di ricominciare da casa. Luca l'aveva incontrato e mi diceva: guarda che è qua vicino, a Vicenza. E io: no, non voglio santoni vicini. Ne ho trovato un altro, pensavo. Mi stava anche un po' sulle balle, perché aveva già colto nel segno: bisognava andare in fondo. E io avevo paura. Loop a manetta.

Però mi sono sempre fidata di Luca. Gli anni sono passati, finché lui ha fatto Realizza i tuoi Voglio e poi ha deciso di partecipare all'Academy. Quando è tornato a casa era un Luca diverso. L'ho percepito subito. Parlava ancora meno, ma era tanta roba. Non mi voleva più convincere di niente. Io fumavo e non mi diceva più "perché fumi?". Non mi rompeva più le palle, e io non le rompevo più a lui. Ogni tanto lo guardavo: no, ma ti par normal? E lui: amore, stiamo diventando normali.

Allora ho voluto provare anch'io. Ho fatto la candidatura, un video in cui spieghi perché vuoi partecipare, e sono entrata. Le prime Academy: loop, petto, pancia, gola, testa. Aiuto. Cosa devi fare? Lasciare andare. E dopo che hai lasciato andare si respira, e si fanno questi sorrisi. Questa è la prima Academy in cui mi sento un pochino più rilassata.

Per entrare al Mastery i miei nodi li ho trovati tutti da sola, in tre giorni. Il mio tutor Simone mi ha fatto talmente girare le palle che ho detto: no, adesso li trovo. E li ho trovati.

Ma la cosa che mi ha cambiato di più è successa al SAD di Parma. Mentre facevamo Senzamente, Andrea ci ha guardato negli occhi e ci ha detto: "Io voglio che diventiate come me, però puliti." Mi è venuta la pelle d'oca. Non vuol dire diventare un altro Andrea: vuol dire diventare proprio noi. Veri, liberi, senza loop. Essere, fare e avere tutto ciò che vogliamo. Una figata.

SITUAZIONE PRIMA DEL METODO

  • Cercavo da anni un modo per stare meglio: gruppi spirituali, tecniche, percorsi. Il disastro.

  • Mi ero fidata di un santone insieme a mio marito: abbiamo mollato tutto per seguirlo e ci siamo rovinati.

  • Non mi fidavo più di nessuno: quando ho sentito parlare di Andrea ho pensato "ne ho trovato un altro".

  • Avevo paura di andare in fondo e guardarmi dentro. Loop a maneta.

  • Credevo che difendermi con la diffidenza mi proteggesse, invece mi teneva ferma.

RISULTATI OTTENUTI GRAZIE AL METODO

  • Ho ritrovato un rapporto libero con mio marito: nessuno dei due cerca più di cambiare l'altro.

  • Ho imparato a lasciare andare i loop invece di tenerli stretti nel pugno.

  • Ho trovato da sola, in tre giorni, i nodi su cui lavoravo da tempo.

  • Respiro. E mi vengono questi sorrisi che prima non c'erano.

  • So che non devo diventare qualcun altro: devo diventare me stessa, vera e libera.

  • Non ho più bisogno di convincere nessuno: il cambiamento si vede da fuori.

Come ha applicato il Metodo Magrin Mariagrazia per ottenere questa trasformazione di successo?

  • Ha osservato per anni il cambiamento reale del marito Luca, prima di fare il suo primo passo.

  • Ha fatto la candidatura per l'Academy, mettendo in video il suo vero motivo per cambiare.

  • Si è incastrata "a maneta" nelle Academy, imparando a localizzare i loop tra petto, pancia e gola e a lasciarli andare.

  • Non ha mollato quando il tutor le ha chiesto di trovare i suoi nodi da sola, e li ha trovati in tre giorni.

  • Ha continuato il percorso fino al Mastery e ai Self Awareness Day.

  • Nei prossimi 3/6 mesi il suo impegno è continuare a "pulirsi" per diventare sempre più sé stessa, e trasmettere il cambiamento senza convincere nessuno.

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