Ci vuole un grande coraggio per fare della propria vita un capolavoro. Ma è una figata troppo bella per lasciarsela sfuggire.
Nelle corti medievali esisteva una figura molto particolare, il giullare di corte.
A prima vista sembrava solo un buffone che faceva ridere, provocava, esagerava, si prendeva gioco di tutti.
In realtà aveva un ruolo molto più profondo.
Il giullare era uno dei pochi che poteva dire verità scomode al re senza rischiare la testa.
Poteva farlo perché usava l’ironia, il paradosso, il gioco.
Era il “folle autorizzato”, quello che, dietro una battuta, mostrava cose che gli altri non vedevano o non avevano il coraggio di dire.
Quando Raffaella incontra per la prima volta Andrea Magrin qualcuno le dice una cosa molto simile:
"Guardalo, ma non fermarti all’apparenza, perché Magrin è un giullare."
Raffaella decide di andare comunque fino in fondo e ascoltare quel tipo strano. E scopre qualcosa che non si aspettava: dietro quell’apparente leggerezza c’è un Metodo semplice e concreto di per stare bene solo usando le sensazioni del corpo, niente mente. Pochi giorni dopo aver iniziato ad applicare il Metodo ne ha la conferma su qualcosa di molto concreto.
succede qualcosa che lo rende immediatamente reale nella sua vita.
"Dopo pochi giorni che applicavo il Metodo, la mia mamma di 83 anni ha avuto un episodio di balbuzie. Panico, così ho pensato di farle una sessione.
Lei ha avuto subito un miglioramento significativo.
Racconto questa storia, perché il Metodo ha una concretezza assurda; torni nel corpo."
Come dice Raffaella il Metodo è qualcosa di molto concreto, pratico e semplice, comprensibile anche da una persona che non ha mai fatto nulla di spirituale e ha più di ottant’anni.
E soprattutto il Metodo ti porta a “giocare” con quelle parti di noi stessi che teniamo nascoste e che, a loro volta, ci rendono prigionieri della nostra stessa vita.
"Questo Metodo è uno strumento concreto, è una possibilità che va esplorata con la gioia e l’entusiasmo."
La storia di Raffaella inizia proprio da qui.

Mi sono avvicinata al Metodo perché una mia amica me lo ha consigliato e mi ha detto: guardalo, non ti fermare all'apparenza, perché Magrin è un giullare.
Lo ascolto e vado fino in fondo: Magrin è un divulgatore d’eccezione.
Dopo pochi giorni che applicavo il Metodo, la mia mamma di 83 anni ha avuto un episodio di balbuzie. Panico, così ho pensato di farle una sessione. Lei ha avuto subito un miglioramento significativo. Racconto questa storia, perché il Metodo ha una concretezza assurda; torni nel corpo.
Ed è semplice, può arrivare a tutti, anche alla mia mamma che in quel momento era in una situazione di difficoltà.
Il metodo ha un grande pregio che è quello di restituire responsabilità, potere e libertà.
Nello stato Senzamente puoi accedere a tutto questo e si può dare un senso alle cose.
L’ X Factor del Metodo è la semplicità e la replicabilità stand alone, cioè che tu stai te con te e puoi sempre ripetere, sempre replicare lo stato Senzamente. Puoi sempre osservare come si sta mentre si svolge la vita.
Osservi le sensazioni che sono universali, come cambiano, come si sciolgono.
Nella mia vita ho due parole d’ordine: bellezza e natura. Secondo me la natura è nel Senzamente sempre e riconoscere in sé quello stato di Senzamente ti fa sentire davvero parte della natura. E questo è una grande possibilità di espansione interiore.
Tutto riporta alla gioia, altra parola importante per me: godersi la gioia, godersi il viaggio, sentire tutto, mollare le resistenze, sentire che in realtà va tutto bene così. Questa è gioia.
Ci vuole un grande coraggio per fare della propria vita un capolavoro. Ma è una figata troppo bella per lasciarsela sfuggire. E quindi questo Metodo è uno strumento concreto, è una possibilità che va esplorata con la gioia e l’entusiasmo.
Conoscevo molti concetti sulla crescita interiore, ma mancava qualcosa di concreto
Non avevo mai sperimentato un metodo così semplice e replicabile
Davo la responsabilità di tutto al fuori
Non avevo ancora sperimentato lo stato Senzamente nella vita quotidiana
Ho visto quanto il Metodo possa essere concreto anche nelle situazioni difficili
Ho scoperto lo stato Senzamente e la possibilità di tornarci ogni volta
Ho riscoperto una connessione profonda con natura, bellezza e gioia
Ho trovato uno strumento semplice che restituisce libertà e responsabilità
Ha iniziato ad applicare il Metodo dopo averlo scoperto grazie a un’amica
Ha sperimentato direttamente le sessioni sulle sensazioni
Ha applicato il Metodo anche nella vita quotidiana
Ha imparato a riconoscere e replicare lo stato Senzamente
CASI STUDIO
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