Sul serio esisteva la guerra?

“Hey papà prima di addormentarci ci racconti una tua storia antica?”

“E’ tardi ormai e domani dobbiamo partire presto”

“Ma dai papà, ma sul serio una volta esistevano le guerre?”

“E’ passato tanto tempo ed è successo tutto velocemente ragazzi! Una volta ricordo che la terra era bombardata ogni giorno da notizie di questo tipo, esseri umani che uccidevano altri esseri umani. Gente che uccideva per un ideale, per una religione, per un niente. Esistevano le televisioni, strumenti che venivano utilizzati per distrarre i popoli e fargli credere ciò che si voleva”

“Ma sul serio papà? Come è potuto succedere?”

“Putroppo non c’era la consapevolezza, la gente era annebbiata dalla mente, pochissimi erano gli essere umani a quel tempo che avevano avuto la grazia, e la disciplina per uscire dal giogo della mente che teneva imprigionati tutti gli esseri umani in un mondo fittizio fatto di autodistruzione e sofferenza. Solo questo è stato quel periodo! Sofferenza e tristezza, nulla di lontanamente paragonabile al periodo di splendore che sta vivendo ora l’umanità in completa armonia e pace.”

“Ma papà, ma è vero che una volta si mangiavano addirittura gli animali?”

“Si! E’ incredibile se ci penso, c’è stato un periodo che gli animali venivano “coltivati” in posti chiusi come se fossero privi di consapevolezza, venivano utilizzati come alimentazione per l’essere umano, tutto questo fino a che non fu bandita questa pratica abominevole.

“Bleah! Ma che orrore, ma come potevano mangiare carne?”

“Dovete sapere che la consapevolezza scatenata da un numero sempre più alto di esseri umani ha cambiato tutto velocemente. Ma le atrocità che sono state compiute su quelle povere creature è stata sconcertante. Senza considerare i danni e le malattie che questa pratica comportava proprio per gli stessi esseri umani. Coltivavano veleno per poi introdurlo nel corpo e uccidevano un sacco di vite mentre facevano ciò. Ma non ricordiamo questo, ora tutto è cambiato. Non esistono cucine, non esistono più crudeltà verso nessun essere viventi. Siamo in perfetta armonia con la natura e ci nutriamo solo del cibo eletto”

“Ma papà, è vero che una volta esistevano le chiavi per entrare in casa e la gente si chiudeva dentro?”

“Si! Incredibile! Quanto tempo è passato, le abitazioni, le auto, le borse… tutto aveva una chiave, tutto veniva protetto per paura che qualcun altro potesse rubare qualcosa.”

“Ma perché si rubava?”

“Dovete sapere che in quel periodo la gente viveva nella paura della scarsità, erano immersi in una prigione di paura che faceva vedere ad ogni individuo scarsità ovunque!”

“Ma come poteva essere possibile vedere scarsità con tutti questi mari, queste stelle, queste piante, questa abbondanza?”

“Purtroppo non era una questione se esistesse o meno l’abbondanza, era chiaro che vivevamo in un mondo straordinario ricco di ogni cosa e bene prezioso, il problema era sempre legato alla mente incontrollata che faceva credere alle persone che per essere felici dovevano possedere più degli altri, dovevano avere qualcosa in più e sarebbero stati disposti a tutto per ottenerla.”

“Ma papà vuoi dire che le persone non erano felici? Come è possibile non essere felice?”

“No, figli miei, è quasi impossibile crederci ma quasi nessuno era felice, le persone erano costantemente alla ricerca di qualcosa, era come se non fossero vivi, era come se fossero posseduti ed erano costantemente insoddisfatti e infelici. ”

“Incredibile!”

“Ricordo ancora quanta sofferenza e quanta tristezza, la gente approfittava l’uno dell’altro con qualsiasi mezzo a disposizione. Pochi avevano la consapevolezza delle leggi che governavano l’universo e tutti erano terrorizzati dalla paura della morte, tanto che erano nate tantissime religioni per fare in modo che questa sofferenza fosse in parte lenita.”

“Ma papà vuoi dire che la gente aveva paura di morire? Ma come è possibile morire?”

“Vedete, la mente aveva creato una sorta di maschera nelle persone, era come se ci fosse una persona nella persona, questa struttura che si era creata e che i genitori insegnavano ai figli, era una sorta di secondo se stessi; non era vero, ma la gente si identificava con questa struttura mentale ed era terrorizzata dal perderla. Molti si identificavano con il concetto di impotenza, di limite, di essere finito, di tempo. La gente era aggrappata a questo pseudo se stessi e avevano il terrore di perderlo. La morte quindi veniva vista come la fine di tutto e la gente era aggrappata al corpo fisico e al possedere più di ogni altra cosa, privandosi dell’essenza che voi vi state gustando qui e ora in ogni istante.”

“Ma mi hanno detto che la gente si ammalava pure”

“Certo! L’essere umano era l’unico essere che si ammalava per cause che ancora non comprendeva! Ancora non si poteva credere che l’alimentazione e i pensieri potevano avere un impatto così profondo sulla salute. Voi ora siete fortunati, vi nutrite solo con il cibo degli dei, ma una volta si mangiava di tutto, anche con la mente e questo generava una lenta e graduale distruzione dell’intero sistema chiamato corpo fisico. C’erano addirittura dei centri che tagliavano amputavano, iniettavano veleni nel corpo per salvarlo, ignari delle cause principali di queste malattie. Alla fine esisteva una sola malattia legata all’alimentazione, ma purtroppo solo poche persone ne erano a conoscenza. Ad un certo punto avvenne tutto velocemente, tutto cambiò. anche i più scettici presero atto che non esisteva alcuna malattia. Pensate che la gente lasciava il corpo fisico al massimo fino ai 100 anni. E molte erano le vittime di questa ignoranza tanto che molti giovani che chiameremo bambini ora, vivevano pochissimi anni e venivano stroncati dalle più disparate malattie.”

“Papà, ma cosa ha portato l’essere umano a quella rovina e come è cambiato tutto fino ad arrivare ai giorni d’oggi?”

“Si dice che l’essere umano abbia in un qualche modo dovuto abbandonare il cibo degli dei e fu costretto per cause ancora ignote a lasciare il suo habitat per terre ostili in cui non c’era più la sua alimentazione originale. Costretto a fuggire e a nascondersi dovette in un qualche modo arrangiarsi. Pensa che la vita media si dice fosse di appena 30 anni. Come quella dei bambini di ora. Questo creo una forte separazione con chi era in principio. La mente cominciò a viaggiare da sola, l’essere si identificò con la mente e da li nacquero tutti i mali che afflissero l’umanità. Poi ad un certo punto, un numero sempre più alto di esseri che avevano scoperto la schiavitù nella quale erano imprigionati, si sforzarono e trovarono come fare breccia e osservare il falso individuo creato dalla mente, prima sempre più lentamente e poi sempre più prepotentemente e poi successe tutto così velocemente, dalla sera al mattino tutto cambiò. Insegnarono queste pratiche anche agli altri e ad un certo punto ci fu come un onda d’urto. Il vecchio non esisteva più, nacque un modo nuovo, il mondo di qui e ora, dove prosperità e abbondanza sono affermazione di ogni singolo individuo. Dovete sapere ragazzi che quello che stiamo vivendo è sempre stato il mio sogno e ora che lo stiamo vivendo, mi rendo conto dell’assurdità del vecchio mondo, della sua inconsistenza, della sua illusorietà.”

“Papà, pensi che l’uomo possa tornare ancora al vecchio mondo?”

“No, ragazzi, non potrà mai più succedere. L’illusione è svanita. Il velo che si frapponeva tra il vero essere umano e quello illusorio è caduto. Non è più possibile tornare indietro. Ora riposiamoci che domani ci aspetta una lunga camminata”

“Grazie papà, è sempre bello sentire i tuoi racconti. Sei la nostra essenza”

“Siete la mia essenza, buona notte!”

6 commenti su “Sul serio esisteva la guerra?”

  1. Non è il futuro ma il presente in questa dimensione spazio tempo illusoria.solo che siamo coscienti dell”illusione e non della realtà

  2. Grazie Andrea, ho vissuto dentro l’emozione dell’armonia e della solidarietà nonché della compassione e mentre leggevo avevo il ricordo di un film che ho visto: il pianeta verde,
    Pietro

  3. Carlo Capiani

    Grazie Andrea,
    come ti scrissi un paio di mesi fa,
    ciò che questo bellissimo dialogo mi aiuta a ricordare (cioè dove risiede la mia/nostra essenza) è cominciato finalmente a penetrare in me attraverso “Un Corso in Miracoli”.
    Ma “come arriva” non ha importanza, “da dove” arriva invece sí che importa.
    Anch’io come tanti (o tutti!) ho girovagato cercando “soluzioni” sotto ogni pietra nel cammino, fra Oriente e Occidente: avevo accumulato un sacco di seducente informazione spirituale ma ancora mi rifiutavo di farne l’esperienza, continuavo a voler porre limiti a ciò che è infinito.
    Ora questa non è più la mia volontà e nemmeno desidero che si compia la mia illusoria volontà individuale. Non cerco più la mia pace ma la Pace vera, la Pace che è di tutti.
    E mi rallegro molto di condividere questa aspirazione con te.

    Saludos desde Pamplona.

    Carlo

  4. Che meraviglia vivere in un mondo del genere una volta ho visto un film del genere dove gli adulti si ricaricavano tenendo in braccio i neonati , e si mangiava solo frutta . Abitare in un mondo paradisiaco come questo ci metto la firma sin da subito

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